Le regole


Le regole del biocollezionista

Non basta prendersi un campione di saliva e metterlo in un barattolo per essere biocollezionista. Un biocollezionista deve seguire queste semplici regole:

Regola n.1) NON SI PUO' COLLEZIONARE DNA DI PERSONE NON CONSENZIENTI. 
Il campione di DNA dev'essere SEMPRE una donazione volontaria, e non può essere ottenuto con la forza, l'inganno o il sotterfugio, o anche solo all'insaputa del donatore.

Regola n.2) NON SI PUO' OTTENERE UN CAMPIONE SENZA RENDERE UN PROPRIO CAMPIONE IN CAMBIO. 
Il biocollezionismo si basa sul libero scambio e sulla vicendevolezza di tale atto. Chiedere del DNA senza dare il proprio in cambio è un atto di arroganza e non è una pratica ammessa dal biocollezionismo.

Regola n.3) NON SI PUO' DARE DEL DNA ALTRUI, O ANONIMO, O NON UMANO, OPPURE UN CAMPIONE VUOTO. 
Una semplice regola di correttezza che prevede che ogni campione donato debba essere autentico e correttamente catalogato.

Regola n.4) OGNI BIOCOLLEZIONISTA E' RESPONSABILE DELLA PROPRIA COLLEZIONE E DELL'USO CHE NE VIENE FATTO. 
Il DNA è lì per essere conservato e catalogato correttamente. Nella fattispecie:

Regola n.5) IL DNA DI UNA BIOCOLLEZIONE NON PUO' ESSERE USATO PER NESSUNO SCOPO AL DI FUORI DEL COLLEZIONISMO. 
E' vietato venderlo, cederlo, scambiarlo con altri collezionisti, contaminarlo, analizzarlo, e qualsiasi altra cosa ti possa venire in mente di fare con del DNA umano.
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