Cosa è


Cos'è il biocollezionismo? Come si sa, il DNA è il codice che dice esattamente chi siamo e come siamo fatti, è completamente unico e irripetibile, è la base stessa della nostra identità, della nostra esistenza. Pensate cosa significherebbe fare dono di questa identità a una persona: non sarebbe un atto di amore, fiducia e condivisione totale? E se anche quella persona, come forma di ringraziamento, vi donasse il proprio DNA? Come vi sentireste a possedere il codice genetico completo di un vostro amico, di poterlo conservare e preservare per il futuro? E a possedere un'intera collezione? E a sapere che tutte le persone che danno parte della tua collezione possiedono a loro volta il tuo DNA? E' il biocollezionismo!

Il biocollezionismo è la pratica di vicendevole scambio e collezione di DNA umano.

Esso consiste prettamente nello scambio, da parte di due collezionisti consenzienti, di campioni del proprio DNA, e nella successiva catalogazione e conservazione di tali campioni.

Il biocollezionista (detto anche BC) durante certi incontri chiamati scambi, ottiene campioni di DNA da altri collezionisti, in cambio di un suo proprio campione. Il suo obiettivo è, come ogni collezionista che si rispetti, avere una vasta, variegata e affascinante collezione. Inoltre, un biocollezionista di successo si troverà ad avere il proprio codice genetico conservato nelle collezioni di vari colleghi.


Perché essere biocollezionisti?

  • Perché donare il proprio DNA è un bel gesto: è un gesto di fiducia e di sicurezza in sè stessi. In pratica, è un gesto d'amore.
  • Perché prendersi cura del DNA delle altre persone è un gesto altrettanto piacevole.
  • Perché fra biocollezionisti si crea un legame speciale, fondato sulla fiducia e sul rispetto.
  • Perché è divertente.
  • Perché è facilissimo ed economico
  • Perché comunque non c'è nessun rischio: tutti i giorni noi lasciamo il nostro DNA ovunque: sulle banconote, sui tasti dei pc, sulle maniglie, sui bicchieri. Il nostro DNA è sempre stato a portata di chiunque, anche per i non collezionisti.
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